lunedì 2 febbraio 2009

Sopravvivere alla crisi economica

In tutto il mondo occidentale si cercano soluzioni per combattere la grande crisi, e allora l’ Assignment desk di reports della CNN lancia a tutti i blogger questo quesito:  “Surviving a tough economy”.

Ogni persona potrà dire la sua, e descrivere brevemente il suo “piano anticrisi personale”, è una sfida lanciata sui blog, perché il nemico da battere è unico per tutti, ma con il nostro scambio di informazioni lo sconfiggeremo!

Ognuno di noi è dentro la sua storia, e può raccontarci in poche righe la sua reazione anticrisi, la sua strategia contro la recessione.
 Alcune persone, aziende, società hanno trovato la soluzione a questi problemi. Ma altrettanti di questi navigano nel buio senza prospettive.

Certi hanno imparato addirittura a convivere con la crisi facendo indesiderate rinunce per quadrare il bilancio famigliare.

E voi?
Come
 state affrontando la dura crisi economica?
La vostra strategia stà rivelandosi vincente?
Qual è il vostro piano anticrisi?

Potrete anche non rispondere, ma l’importante è che non vi arrendiate mai, e continuate a combattere con l’arma vincente dell’innovazione…

lunedì 26 gennaio 2009

Sono uscito dal tunnel (politico) e sono molto contento...


Decisione presa qualche mese fa ed irriversibile, me ne sono andato, sono uscito dall'ambiente politico del PD. Molti lettori lo hanno notato dal mio atteggiamento sulla scelta del tema dei recenti post.

Non potevo rimanere in un'ambiente così statico, inerme, dove le strategie ed attività erano limitate e senza innovazione, ambiente quindi inadatto al mio carattere controcorrente e votato all'azione.

Ho preferito lasciare la politica ai vizi suoi... con la sua retorica ubbidienza di casta, (siamo nell'alto medioevo?), con i bei discorsi oratori e vuoti, con il prodicarsi al solo fine della carriera politica e non per il futuro del popolo.
Ora sono molto più contento... perchè l'unico mondo di cui faccio parte è quello dei cittadini!!!
e comunque nel mio cuore, malgrado, rimarrò "democratico" fino in fondo, credendo in un partito democratico che ancora non c'è, da realizzare,  perchè mancano i personaggi.

Tutto questo mentre molti amministratori (sognano) si ispirano al partito Democratico statunitense confondendolo con quello nostrano e non capendo che negli Usa non esistono partiti di sinistra, e la realtà è imparagonabile alla nostra,  anche questa è retorica ...

L'Italia Viva!...
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lunedì 12 gennaio 2009

Obama: Close Guantanamo!...


L'America ci crede, per gli americani è già un idolo
, (un salvatore?), tanto che il suo odiance sfiora il livello  raggiunto da Bush appena dopo l'11 settembre 2001.

Negli States sono certi che rovescerà le sorti  e risolverà la crisi della nazione,  tanto da considerare le sue scelte di squadra e strategie come rivoluzionarie ed innovative. (?)

L'Europa osserva, e mi chiedo è giustificato questo ottimismo, si può essere euforici per delle promesse. Meglio sarebbe invece giudicare  "l'uomo" dalle sue azioni, su ciò che concretamente realizza.

Obama mostra al popolo "schizzi" di piano di recupero: Raddoppio delle energie rinnovabili, rinnovo scolastico e reti  stradali e taglio delle tasse, il tutto atto a un risparmio generale, ma allo stesso tempo fa marcia indietro sulla sua  promessa di buona intenzione di chiudere il carcere di Guantanamo lasciando fluire dalle casse milioni di dollari per mantenere l'Auschwitz cubano.

Ben è noto la vergogna di cui si copre l'America sulle torture inflitte ai detenuti abusati senza nessuna tutela ai "diritti umani" dove per giunta si sperimentano tecniche di torture fisiche, chimiche e psichiche, (tecniche rivendute poi nei paesi in via di sviluppo con guerriglia). Si pensava che l'Hitlerismo e i campi di concentramento e sterminio appartenessero al 900.

La prima vittoria di Obama da presidente è vincere questa sfida, riuscire a chiudere questo luogo inumano sotto casa. Sarebbe  un messaggio forte lanciato nel mondo un'occasione vincente per essere giudicato positivamente per le sue azioni.

Obama: Close Guantanamo!...... (molti video vengono censurati neli Usa per non condizionare l'opinione pubblica, ma certi sfuggono al controllo e girano in rete, e io che sono Europeo non ho avuto il coraggio di vedere per intero questi video disumani...)
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giovedì 1 gennaio 2009

My 2008 in 60 seconds, welcome 2009 ...


Il 2008 sarà ricordato come  l'anno corto...
(nella foto sono con una mia cara amica, la pop star indiana Mehreen )

Come una fitta nebbia la grande crisi economica mondiale ci ha investiti,  una coltre di ghiaccio ci ha bloccati e anch'io se pure marginalmente  sono stato coinvolto,  ma salendo il mio colle ho ritrovato me stesso e ho visto la strada giusta.

Ma dove si trova il mio colle?
No non è un luogo segreto, nemmeno un rifugio spirituale, e non stà nemmeno in alto.
Il mio colle si trova lontano dal mio mondo, si trova li tra quelle persone distaccate da ogni forma di interesse materiale, persone originali certo e semplici così rare che sono quasi introvabili.
E tra questi che ho ritrovato il mio spirito, e quindi me stesso, è grazie a loro che sono uscito dalla nebbia trovando la strada giusta, quella dell' 'innovazione.

Ora nulla sarà visto come prima, finalmente riuscirò a vedere quello che il mondo capitalista mi impediva di vedere, ho salvato il mio 2008!
La mia sfida sarà nell'anno nuovo, ora che ho ritrovato la strada giusta, ora che ho trovato l'innovazione.

Ecco perchè  mi bastano 60sec. per raccontare il mio 2008, sono in controtendenza è vero, visto che gli esperti lo hanno battezzato "L'anno corto" a causa dei molti colpi di scena nella catastrofe economica mondiale dove ci sarebbe invece da scrivere moltissimo.

FELICE 2009 a tutti voi!... :-))




martedì 23 dicembre 2008

Il Natale che verrà...

Lo abbiamo atteso tutto l'anno , il Natale è il giorno clouck di tutto dicembre per eccellenza e noi italiani lo sentiamo più del capodanno!

Ma non dovrebbe essere Natale solamente per noi occidentali, così indaffarati tra regali, vacanze, sprechi, superflui, festeggiamenti.
Esiste anche il resto del pianeta, per chi vive nella vera miseria, dove manca il cibo, l'acqua, non mancano invece le malattie mortali, la vita è dura qui.
Non è Natale per loro, forse non lo sarà mai, certi nemmeno sanno che esiste.

Non è Natale nemmeno per chi è vittima della violenza, degli abusi, dell'ingiustizia, della tortura, per chi vive nella paura, per i bimbi operai obbligati a lavorare 10 ore al giorno senza tutela, senza diritto alla vita, a giocare, allo studio. Per chi per una manciata di soldi è obbligato a uccidere, o per chi per due soldi si vende per vivere, per tutti coloro che gli viene negata la giustizia e democrazia.
Per loro Natale è solo un sogno sarà il Natale che verrà... forse un giorno.

Allora tocca a noi occidentali pensare e parlarne, sollevare l'opinione pubblica,  la nostra società  non deve essere insensibile bisogna  smuovere i governi, per guardare giù ed intervenire affinchè affrontino e risolvino queste disuguaglianze, queste inciviltà.
Non bastano i  miliardi di euro di aiuti buttati la, (magari solo in parte arrivati a destino) perchè sono solamente un granello di sabbia del deserto, e non risolvono le tristi condizioni di vita.

Non basta nemmeno sognare come me, un mondo migliore, illudendosi che un giorno il Natale arriverà anche per loro.

BUON NATALE A TUTTI!...

lunedì 15 dicembre 2008

Casanova adiòs? (io non ci credo!..)


Che i giornali inglesi avessero sotto mira la società italiana già si sapeva, sempre pronti a muoverci critiche un po azzardate, ma questa non ci è andata proprio giù!

Il Time nei giorni scorsi ha pubblicato con scalpore in prima pagina una classifica dei paesi più promisqui, dove secondo una ricerca elaborata dalla Branfley University dell'Illinois, e pubblicata tra l'altro dalla rivista  "New Scientist" il maschio italiano sarebbe stato superato da quello inglese nelle avventure amorose...

Addirittura il Time confinerebbe il latin lover all'11esimo posto, mentre il maschio britannico prenderebbe il posto dell'italiano è cioè al 1° posto. La notizia ha fatto il giro del mondo e ha suscitato indignazione tra i nostri connazionali residenti all'estero.

Secondo il Time quindi il maschio italiano caliente, com'era conosciuto, è in estinzione, ma quel che è peggio è che secondo la stampa inglese questo si può ripercuotere sul turismo nel bel paese, in quanto migliaia di miss e sopratutto ladies inglesi potrebbero cancellare le loro vacanze nella penisola disgustate da questa svolta monastica del maschio italiano.

Ehhh io mi schiero in testa a coloro che hanno capito il dilemma, e hanno trovato la spiegazione: Non siamo noi maschi italiani sottotono, ma piuttosto sono le femmine nordiche che, tradizionalmente piu disinvolte e portate all'avventura rispetto alle nostre mediterranee,  hanno sempre inteso come scontata una vacanza al sole in Italia con una neccessaria avventura...

Inoltre si sa che la promisquità nei paesi nordici è molto più alta e in continua crescita tanto da scatenarsi poi nella vacanze italiane lontano da occhi indiscreti.... 
Quindi il maschio italiano è quello di sempre, promisquo al punto giusto! Non cerca l'avventura... ma se capita.... mentre  le nordiche inglesi in vacanza in Italia cercano solo quello.... ma noi maschi italiani come sono fatte lo sappiamo da tempo... ehh....



lunedì 8 dicembre 2008

Attentato a Mumbai: Ma di chi è la colpa?

Sono passati dieci giorni e i media ne hanno parlato moltissimo, ma si è detto poco, mentre confusa e nascosta sembra essere la verità.
Allora qui in Italia additiamo come scontato che sia opera della matrice terroristica di al-Quaeda e neppure sono tanto appetibili i primi risvolti forniti dall 'intelligence Usa circa un gruppo terroristico: "Deccan Mujahideen" come ideatore ed esecutore.
Infatti è improbabile che questo gruppo venuto dal nulla sia capace di un sofisticato e ben coordinato attacco. 

Fonti di funzionari antiterrorismo Usa parlano invece di terroristi islamici (LET) già noti per saccheggi in India (2006 Mumbai stazione 200 morti)
Una cosa sembra certa non è opera di al-Quaeda in quanto nei suoi piani è noto l'uso di strategie diverse tipo l'impiego di kamikaze, e non certo fare  ostaggi.

Infatti la stampa estera non parla di terrorismo ma di controterrorismo, questo da ragione a credere che l'attentato sia più un'affare di lotte interne, magari per contese nella calda zona Kashmir diviso tra la stessa India e Pakistan.
Ma dobbiamo stare attenti perchè esiste anche il terrorismo internazionale, (in parte derivato per colpa dell'occidente)  non sono d'accordo perciò con certi media che definisono gli attentati in Europa come  "cani sciolti". Non sono nemmeno d'accordo con chi afferma che la soluzione sia il non importare  i conflitti internazionali, perche certi conflitti li abbiamo dentro e bisogna risolvere prima questi.

Allora mi chiedo: cosa c'è dietro a questa banda di giovani terroristi di Mumbai? Di chi è la colpa?  Quale vero disegno criminoso si nasconde?
Cercheranno di strumentalizzare la strage a fine politico e di missione militare?
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lunedì 1 dicembre 2008

Piove, governo ladro!..


L'avevo detto io! Piove governo ladro!...
Ci risiamo è la solita parodia  che  in questi giorni più che mai sfugge maledettamente dalla bocca degli italiani,  pronti ad addossare  la colpa di ogni malanno al governo.

Ma è solo un modo di dire, una triste imprecazione storica e non ci condurrà in nessuna parte, dobbiamo rimanere invece nella realtà e protestare contro questo governo inadatto all'esigenza di affrontare la grande crisi.

Noi cittadini non vogliamo fumo negli occhi, non ci disseterà la  goccia d'acqua che ci arriverà da questa  inacettabile manovra anti crisi.
A nulla serviranno i bonus per le famiglie, lavoratori e pensionati e social card, in quanto sarebbero  poco più di un'elemosina per le sempre più numerose famiglie bisognose e non risolverebbe la situazione di precariato. Ipocrito è il messaggio: "Consumate che si rilancia l'economia" e nel frattempo si aumentano le tasse  sui consumi (Sky +10% iva riguarda 4 milioni di italiani) 

Il governo  trova i fondi dove gli fa comodo (missioni militari all'estero, Alitalia, ecc) decantando così un'immagine da dare all'Italia, un fatto di prestigio (invece tutt'altro, in realtà ci ritroviamo con un'Italia a pezzi economicamente) 
e non trova invece  i fondi che vadino a sollevare il precariato, le pensioni più basse, i reddditi alla soglia. (Gli aiuti a queste classi più deboli  sarebbe una bella immagine)

Sono convinto che serva e con urgenza una piano finalmente serio e strutturale, efficente, stanziando fondi molto più sostanziosi, perchè diverebbe una grande manovra di investimento sulla nostra società
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lunedì 24 novembre 2008

Lo sconvolgimento mondiale, il declino dell'occidente...

In questi giorni ho acceso un dibattito con giornalisti d'oltreoceano, affermando  che nella nuova politica Usa debba esserci un abbandono di missioni soprattutto in Iraq e Afghanistan, poiché nel nuovo disegno geopolitico ed economico sarà di vitale importanza una relazione di leadership anche  con le nazioni ad emergere situate sopratutto nei punti strategici medio orientali, concordando con gli analisti che prevedono l’Iran leader in Medio Oriente nei prossimi 25 anni.

(Insomma sarebbe giunta l’ora di fare pace con il mondo Islamico e iniziare una collaborazione nel rispetto delle culture!)

Questa mia affermazione è stata molto criticata sia dai miei colleghi che giornalisti americani che vedono invece l’Islam focolaio di terrorismo, un  pericolo per gli Usa e considerano instaurabili collaborazioni.
In risposta ho affermato che il terrorismo in Medio Oriente diminuisce sostanzialmente e con progressione, unitamente alla crescita economica e riduzione della disoccupazione giovanile.

Ho fatto loro presente inoltre che secondo un rapporto dell'intelligence americana NIC, per i prossimi 20 anni, gli Usa accuseranno un netto declino di influenza politica, economica e militare nel mondo, dove lo stile occidentale e la democrazia saranno ben lungi da essere garantiti.

Ho aggiunto che secondo il rapporto del "Global trends 2025"  l’equilibrio internazionale costruito dopo la seconda guerra mondiale e tutt’ora in atto, sarà irriconoscibile nel prossimo ventennio, a causa dell’emergere di nuove potenze che saranno le protagoniste del nuovo palcoscenico economico internazionale. Ci sarà uno storico trasferimento di ricchezza da occidente a oriente.

Stiamo andando quindi verso una rottura di sistema internazionale, la cui transizione sarà piena di rischi. Il mondo economico e militare non sarà più monopolio degli Stati Uniti ma sarà un sistema multipolare, dove Cina e India saranno le nuove superpotenze, mentre Iran, la Turchia e l'Indonesia conosceranno uno sviluppo incredibile  acquisendo una rilevanza strategica internazionale, ma crescerà anche la corsa al possesso di armi nucleari e rischio di conflitti per merito di scarse risorse. 

Gli stessi esperti inoltre  prevedono un boom delle energie rinnovabili come la eolica e solare che faranno da transizione all’ingresso della nuova energia che sostituirà la dipendenza dal petrolio.

Prepariamoci dunque ai grandi cambiamenti anche da noi nella vecchia Europa, perchè (anche se sembra errato definirlo) dal punto di vista storico il 21esimo secolo inizia ora.

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lunedì 17 novembre 2008

Una donna presidente Usa? Irrealizzabile!..


Mentre qui in Italia scoppia l'Obalimo, 
negli Stati Uniti si accendono dibattiti sul fatto che le ultime elezioni americane hanno evidenziato una limitazione: Non potrà accadere che una donna diventi presidente.

Perchè questo rifiuto da una società in uno stato definito la "grande democrazia"?
Perchè il problema è la mentalità della stessa società americana che non accetta una donna come inquilino della casa bianca, per quanto valida e qualificata sia la persona.

E allora certi media statunitensi ardiscono a dire:
Qui da noi la donna è considerata cittadino di seconda classe, perchè questa è la complicata e troppo differenziata società americana nel suo complesso e la carriera della donna in politica si ferma alla segreteria, al "vice" non rivestirà mai la carica di presidente appunto per un fatto sociale.

Mi viene di getto pensare:
Perchè allora in campagna elettorale il Partito Democratico americano ha coinvolto un così grande numero di donne dando a loro molto spazio tanto da essere definito "champion of woman", dando l'impressione opposta, e perchè nella campagna di Obama il personale femminile è stato pagato il 15% di meno dei loro colleghi maschi? Perchè questo contrasto?

Eppure non si direbbe che negli Usa,
ci sia questo preconcetto, visto che donne come Madeleine Albrighte e Condoleeza Rice, entrambe segretario di stato, la prima con Clinton del 1997 , e la seconda dal 2005 con Bush, davano l'idea di un' America a parità di sesso nell' escalation politica.

Allora i media  guardano verso Obama, 
che vuole una squadra molto forte, 
e cerca alleanze con esperienza, con potere lobbistico, e se la sua scelta a segretario di stato cadesse su ILLARY CLINTON, sarebbe una vera lezione per l' Italia, perchè in questo caso Obama andrebbe a scegliere un suo ex avversario (anche se di stesso partito) con il quale si e battuto in campagna elettorale estenuante, per ritrovarsi in un'unità pacifica per il bene della nazione.

Vi immaginate le nostre forze politiche, andare d'accordo per il bene del paese? 
Dove possa coesistere nei nostri interessi un forte partito di maggioranza e un partito forte di opposizione, realizzare progetti per il bene della nazione? Sicuramente NO! Non vanno d'accordo nemmeno tra di loro!
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