martedì 22 luglio 2008

Il PD di Montecchio Maggiore è dalla parte dei cittadini

E dichiara guerra agli sprechi energetici!

Il successo di interesse ottenuto nel post precedente, dimostrato dai vari circoli ma anche dai cittadini, con email inviate con richiesta della slide, mi hanno spinto a ricontattare l'assessore Stefano Guderzo, che gentilmente mi ha inviato una copia della proiezione fatta nell'incontro svoltosi il 17 luglio sul tema "Energia e Mobilità", concedendomi la pubblicazione.

Nella foto l'ass.re Stefano Guderzo.
(Energia, Innovazione, Lavori pubblici, Manutenzioni, Mobilità)

A tale riguardo chi è interessato a ricevere la SLIDE in formato originale PDF, puo contattarmi a: goldmodel (@) msn.com

Ringrazio a nome di tutti i cittadini, il Partito Democratico di Montecchio Maggiore, che si è fatto promotore di questi incontri di informazione e formazione al risparmio energetico,
dimostrando sensibilità verso gli interessi di noi cittadini, sopratutto quando riguardano la nostra salute, l'inquinamento e il risparmio.

Ecco il filmato della slide:

video

venerdì 18 luglio 2008

Montecchio Maggiore vuole una città libera dall'inquinamento

Il Partito Democratico di Montecchio Maggiore si fà promotore sull'educazione al risparmio energetico, e alla proposta di sfruttare urgentemente sistemi energetici alternativi con piccoli impianti ad energia naturale rinnovabile.

Perchè la salute e il risparmio delle famiglie ci stà a cuore!

Per questo ieri il PD ha organizzato un' incontro di formazione e informazione per i componenti del PD sul tema "Energia e mobilità" presentato dall'ass. Stefano Guderzo.


Sono stati sviluppati questi interessantissimi punti:
-CONSUMARE MENO,
facendo attenzione a risparmiare energia
-CONSUMARE MEGLIO, scegliendo i metodi energetici e come utilizzarli al meglio
-CONTENIMENTO DEGLI SPRECHI (i famosi buchi dove si spreca l'energia)
-PRODURRE ENERGIA PULITA con sistemi alternativi naturali da fonti rinnovabili

ll clou del dibattito prende la sua forma quando Guderzo spiega come le fonti rinnovabili di energia possono contribuire al risparmio energetico e sono : Il sole, il legno, il vento, l'acqua.

Guderzo evidenzia che i piccoli impianti a biomassa per la loro particolarità non inquinano, bisogna però costruirli dove c'è il combustibile per eliminarne il trasporto.
Per esempio si può istallare quelli a combustione del legno, nelle colline dove esiste il legname. Si manterrebbero puliti i boschi, e il legno è fonte naturale rinnovabile.

RECOARO TERME inoltre possiede un salto d'acqua notevole dove si può costruire una centrale bioenergetica non inquinante.
Bisogna incoraggiare i privati che istallano impianti fotovoltaici, con contributi e maggiore incremento ai contatori\scambio, perchè se si incrementa così l'stallazione di questi impianti, aumenta la domanda migliorando il prodotto.
Si può riciclare persino i tralci di vite potati nei vigneti, dai quali si può con la compustione produrre energia pulita.
Si richiama l'attenzione sull'attestazione energetica delle abitazioni da rendere obbligatoria, ma anche il concedere licenze edilizie a condomini e spazi commerciali solamente se attestati con un piano di rispetto di risparmio energetico.
L'ass. Guderzo del PD inoltre si è fatto portavoce per fare approvare in consiglio comunale la sostituzione dei tradizionali semafori con quelli a luce ad infrarossi.
Il PD di Montecchio Maggiore dichiara aperta la lotta agli spreghi energetici, e vuole iniziare una nuova era dell'energia alternativa naturale che non inquina.

NOI VOGLIAMO UNA CITTA' LIBERA DALL' INQUINAMENTO, VOGLIAMO CHE I CITTADINI SI RITROVINO RISPARMI NELLE TASCHE!!!


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domenica 13 luglio 2008

Le ragioni dei leghisti

Il Sud guarda al Nord per capire la Lega, e io parlo con i leghisti nel cuore del Nord-est, per capire cosa vogliono.

E così mentre i politici sono intenti a fare politica rendendola un caricatura, tra litigi, alleanze, promesse, inciuci, leggi ad personam, dimenticandosi di noi cittadini, sono andato a scoprire le ragioni della protesta in Veneto scegliendo di parlare proprio con I Leghisti!

Ho scoperto il perché la Lega è sempre più radicata, raddoppiando i consensi in pochi anni. Con l’aiuto dei miei collaboratori volontari, siamo andati a parlare con questi cittadini (chiedendo prima se erano leghisti) e scegliendo non a caso 2 città e 1 comune.

Treviso (perché epicentro della Lega, si quelli della "Razza Piave", e del vice-sindaco Gentilini)
Vicenza (dove la Lega ha raddoppiato i voti nelle ultime politiche!)
Montecchio Maggiore (dove nel 2009 ci saranno le amministrative)


I cittadini si sono dimostrati disponibili ed interessati a raccontare le loro ragioni, hanno descritto Lega come il partito che doveva accogliere e farsi portavoce dei loro interessi, ma le cose non stanno andando così. Nella lega e nel suo obbiettivo più rappresentativo il federalismo, vedono ancora la possibilità della rivolta contro i parassiti della burocrazia (sia di destra che di sinistra). (Anche se molti ne sono delusi dei risultati)

Ecco le loro priorità raccontate:
1)
45% dice che il federalismo regionale è priorità da raggiungere, il capitale prodotto deve rimanere in regione. (unanimi in entrambe le città)
2) 25% blocco delle frontiere per gli extracomunitari, l’espulsione programmata di Rom, come pure degli extra disoccupati, o che delinquono. Impronte digitali per tutti loro, o meglio il microchip. (sono più moderati nel Vicentino)
3) 16% ronde padane simili alla polizia, severissime sull’ordine e sicurezza, i cittadini devono muoversi liberi.
4) 14% stop importazione prodotti cinesi che creino concorrenza con quelli veneti, stop anche a fabbriche cinesi, negozi,magazzini in veneto.

Non sono rimasto sorpreso più di tanto su certe loro affermazioni, ma molto scandalizzato invece sul fatto delle espulsioni, microchip, ronde, protezionismo dai cinesi etc. Quello che mi stupisce è che questi leghisti intervistati non sanno che la Lega potrebbe invece mirare molto più in alto.
Perché la Lega ha nelle mani l’occasione storica, e cioè di conquistare il mondo politico in Europa con il
“Federalismo regionale Europeo” (disegno tanto apprezzato dalla Germania)

I leghisti alla fine hanno ammesso le delusioni, perchè la lega in campagna elettorale promise: “ Vi faremo avere il federalismo”
Il governo di cui a maggioranza fa parte invece toglie ai comuni l’unico introito federalista l’ICI.
La lega disse ancora : “Il Veneto non è la Campania” riferendosi alla monnezza! E offendendo ingiustamente i nostri concittadini Napoletani.
Il governo d’accordo con il governatore del Veneto invece farà importare tonnellate di immondizia dalla Campania
(cosa che io ritengo giusta!)
Cari amici leghisti, è questo il federalismo promesso?
I vostri voti hanno portato la Lega al governo di Roma, ma ai fatti sembra ora dimenticarsi di voi…

Ecco perché io non mi fido mai di chi distribuisce facili promesse impossibili da mantenere, promesse illusorie, che studiate appositamente, sono nient’altro quello che i cittadini vorrebbero sentirsi dire.
Mentre mi identifico con il Partito Democratico perché è il nuovo partito di tutti noi cittadini, e tocca a noi plasmarlo e farlo crescere, e per questo ne siamo i veri protagonisti!

Spero che questo mio sondaggio popolare (relativo), serva ai circoli PD in Veneto e non solo, e che capiscano che la politica si fa si nei congressi e la sua caricatura nelle assemblee, ma che le elezioni si perdono o si vincono in piazza ascoltando e parlando con i cittadini!..

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martedì 8 luglio 2008

Vicenza una città contro il governo!..

Assessori e consiglieri rimandano le ferie per affrontare il caso "Dal Molin"

La maggiornza netta vota SI al referendum popolare!

In un'atmosfera di nervosismo, i dibattiti sono stati trasmessi in videoconferenza e seguiti in piazza dei Signori tramite megaschermo.


Dopo le domande di attualità, il sindaco PD Variati apre il dibattito sul problema della nuova base statunitense, affermado che il governo decise di concedere la costruzione di una nuova base militare agli Usa senza fare analisi, senza informare i cittadini che ne presero conoscenza dai giornali.

"Il governo ha detto che costruendo la base militare darà un risarcimento alla città! Ma allora se c'è un risarcimento vuol dire che ci sarà un danno!"

Il sindaco prosegue dicendo: "Non voglio una città zittita! Che accetti senza poter reagire... Ma perchè si ha paura di sentire il parere dei cittadini?)
e chiede una consultazione popolare "Io voglio sentire cosa dice la mia città"

Il presidente del consiglio comunale richiama i consiglieri che si fanno fuggire un lungo ma non conforme applauso.

I consiglieri di opposizione a turno tengono discorsi contestando il referendum popolare considerandolo inutile e dispendioso, e non servirebbe poichè gli impegni con gli Usa ormai sono stati presi e sono irrinunciabili.

Le loro affermazioni scatenano il finimondo in piazza dei Signori, dove i cittadini stanno seguendo il consiglio nel megaschermo. Arrivano insulti, ingiurie, fischi che si sentono benissimo dentro lo stanzone del consiglio.
I consiglieri fischiati reagiscono importunati contrabbattendo in diretta i cittadini in piazza, in un carosello inedito per un consiglio comunale, complice anche la tecnologia multimediale.

Al contrario quando parlano i consiglieri contrari alla base Usa la folla applaude, sembra di essere allo stadio, arrivando ad osannare il discorso della consigliera Cinzia Bottene, la quale afferma che oggi è un giorno importante dopo due anni di sofferenza.

Cinzia aggiunge: "E' giusto che sia la comunità ad esprimersi sul futuro della sua città, secondo i trattati del 1954 tra Italia e Usa si dovevano concedere la costruzione di massimo otto basi militari, questa sarebbe la nona ma il governo cerca di farla passare come l'allargamento di quella esistente.


Un'altra tappa è stata fatta, ora bisogna attirare almeno 35.000 cittadini ad esprimersi con il voto per raggiungere il quorum.

Già da ora lancio un messaggio ai miei concittadini di Vicenza, mi raccomando andiamo tutti a votare, saremo liberi se votare SI oppure NO ma l'importante sarà esprimersi.
Lo dico io che ho interessi americani (Il governo degli Stati Uniti è un mio buon cliente e l'allargamento alla base mi porterebbe introiti enonomici maggiori, eppure sono contrario perchè amo la mia città!!!)

Io voglio aggiungere una proposta controcorrente al massimo: Invece di costruire una base di guerra, costruiamo una moderna ed attrezzata residenza Rom, si eliminano così quei tetri campi nomadi inefficenti ed innospitali, come pure quelle aree abusive.

giovedì 3 luglio 2008

Rinviato consiglio comunale per l' 8 luglio

-Un molto strano inaspettato black out audio, blocca il consiglio comunale!

Si rinvia a martedi 8 luglio
alle 16,30 (Videoconferenza)

Nel mezzo dei dibattici, verso la fine delle interrogazioni, un guasto tecnico irreparabile all'impianto audio fa sospendere il consiglio rimandandolo alla settimana prossima.


Tutti noi dei media attendavamo il dibattito clou dove si doveva votare la delibera che istituisce la consultazione di ottobre “SI o NO alla base militare Usa”

Mentre fuori da palazzo Trissino, in piazza dei Signori, a rompere la monotonia c'erano i veri protagonisti della giornata i "no Dal Molin" che davano spettacolo con un comizio con tanto di bandiere, stendardi, megafono, magliette con marchio del loro comitato.
Manifestavano pacificamente coinvolgendo i cittadini che li applaudivano!
"Nulla di fatto dobbiamo aspettare martedi 8 luglio"

sabato 28 giugno 2008

Segnali forti dal Partito Democratico di Vicenza

Ieri sera si è riunito il PD di Vicenza nell’occasione sono stati inviatati i parlamentati vicentini neo eletti: Massimo Calearo e Daniela Sbrollini che ci hanno parlato della loro esperienza in parlamento.

Massimo Calearo sorprende tutti!
Con espressioni dirette e forti, lancia una sfida per costruire un PD leader che parta dai cittadini come protagonisti.
Si deve ripartire da Vicenza dove abbiamo vinto, facendo sistema in Veneto, tutti uniti con umiltà, dai quartieri ai comuni alle città, “unendoci cellula con cellula”.

Democratici vicentini, il PD nazionale ha bisogno di voi!
Perché sull’esempio vincente di Vicenza, si può realizzare un sogno in Veneto, dove ancora è radicata la Lega, ma per fare questo bisogna tornare al gioco di squadra.

Noi cittadini del PD dobbiamo portare la verità al resto della popolazione comunicando porta a porta, perchè non bisogna lasciarsi ingannare da chi ora è al potere e maestro nelle facili promesse illudendo e promettendo ciò che la popolazione vorrebbe sentirsi dire.
Ai cittadini non interessa chi parla di politica, di alleanze, i dibattiti parlamentari, e nemmeno gli oratori. Interessa invece chi conosce i veri problemi sociali e ne parla proponendo come affrontarli: (Problema arrivare a fine mese, aumenti dei beni, salari bassi,sicurezza, etc)

Infine loda Veltroni perché ha avuto il coraggio di mettersi alla guida di un partito nuovo, in una difficile realtà e momento politico. Io aggiungo che è riuscito a portarlo molto in alto collocandolo all’opposizione, diventando un grande partito popolare, unico punto di riferimento per l’opposizione.

Massimo Calearo ci crede!
E ci ha trasmesso l’idea e noi democratici siamo già pronti, perché le amministrative ed europee si stanno avvicinando.
Ma qui in Veneto siamo fortunati perché siamo l’unico partito ad avere molti altri esponenti al direttivo, onorevoli e senatori che ci sono vicini e sanno ascoltare le nostre voci.

mercoledì 25 giugno 2008

Esito assemblea Pd sul Dal Molin

Ieri sera noi del PD di Vicenza ci siamo riuniti per discutere la linea che deve assumere l'amministrazione comunale circa il "Dal Molin"

Di seguito l'ordine del giorno integrale, ma voglio approffittare dell'occasione per fare notare a tutti i cittadini di Vicenza (sia favorevoli che contrari alla nuova base militare Usa) che il partito democratico di Vicenza è l'unico partito portavoce dei cittadini sul problema.
Il PD di Vicenza è anche l'unico
ad affrontare il caso, portando alla luce quelle verità che ci hanno tenuto nascoste, sia i politici a Roma, che dalla passata amministrazione vicentina.

Perciò vi invito alla solidarietà e ad unirvi alla nostra iniziativa affinchè si possa realizzare un referendum dove noi cittadini saremo liberi di esprimerci.

ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO COMUNALE, DI VICENZA DEL PARTITO DEMOCRATICO. ORDINE DEL GIORNO:

Il coordinamento comunale del Partito Democratico di Vicenza, riunito in data 24 Giugno
2008, nel prendere atto delle intenzioni dell’Amministrazione Comunale di Vicenza in
merito alla vicenda della realizzazione di una nuova base militare statunitense presso
l’aeroporto “Dal Molin” di Vicenza, e fatte proprie le motivazioni espresse nell’ordinanza
del TAR del Veneto n. 435/2008 del 18 Giugno 2008, ribadisce – coerentemente con gli
indirizzi formulati in campagna elettorale e con il voto in Consiglio Comunale espresso nel
2006 dai rappresentanti istituzionali – la propria contrarietà alla presenza di un nuovo
insediamento in quell’area ed impegna il Coordinatore Comunale ad esprimere, a nome del
Partito Democratico di Vicenza, in tutte le sedi:
• il proprio appoggio alla linea sin qui seguita dal Sindaco di Vicenza Achille Variati e
dall’Amministrazione Comunale;
• la necessità di procedere ad una ampia consultazione dei cittadini, esclusi dalla
precedente Amministrazione Comunale da qualsiasi forma di partecipazione alla
formazione della volontà, richiesta dagli organi di governo regionale e nazionale,
della città di Vicenza in merito al nuovo insediamento;
• l’impegno del Partito Democratico di Vicenza nella consultazione referendaria, sia
per quanto riguarda l’invito a partecipare al voto, sia per quanto riguarda il sostegno
– da attuarsi nelle modalità che consentano un’ampia pubblicità dell’opinione del
Partito Democratico della città di Vicenza – alle ragioni del “sì” verso forme di
acquisizione dell’area a vantaggio della città e del “no” alla realizzazione della base;
• il rifiuto verso qualsiasi forma di violenza (compreso il boicottaggio verso i
lavoratori, se praticato con coercizione) per esprimere il dissenso verso le decisioni
assunte;
• la richiesta affinché, nel rispetto degli immutati legami di amicizia tra la popolazione
di Vicenza ed il popolo americano, alla luce della mutata situazione geopolitica
rispetto all’epoca in cui furono stipulati i trattati bilaterali tra Italia e Stati Uniti, vi
sia un maggior coinvolgimento delle autonomie territoriali che ospitano sul loro
territorio basi militari straniere, fatte salve le ragioni della Repubblica Italiana in
materia di politica estera ed internazionale.
Per il raggiungimento di questi scopi si dà altresì mandato al Coordinatore Comunale,
d’intesa con l’Esecutivo Cittadino e sempre rapportandosi con il livello provinciale del
Partito Democratico, di mantenere uno stretto contatto con l’Amministrazione Comunale di
Vicenza, con i partiti e le liste che la sostengono in Consiglio Comunale, e con gli altri
Partiti presenti in città, e mantenendo un rapporto di autonomia con i comitati dei cittadini
che sostengono le ragioni del “no” e del “sì” alla realizzazione della base.