La maggiornza netta vota SI al referendum popolare!
In un'atmosfera di nervosismo, i dibattiti sono stati trasmessi in videoconferenza e seguiti in piazza dei Signori tramite megaschermo.
Dopo le domande di attualità, il sindaco PD Variati apre il dibattito sul problema della nuova base statunitense, affermado che il governo decise di concedere la costruzione di una nuova base militare agli Usa senza fare analisi, senza informare i cittadini che ne presero conoscenza dai giornali.
"Il governo ha detto che costruendo la base militare darà un risarcimento alla città! Ma allora se c'è un risarcimento vuol dire che ci sarà un danno!"
Il sindaco prosegue dicendo: "Non voglio una città zittita! Che accetti senza poter reagire... Ma perchè si ha paura di sentire il parere dei cittadini?)
e chiede una consultazione popolare "Io voglio sentire cosa dice la mia città"
Il presidente del consiglio comunale richiama i consiglieri che si fanno fuggire un lungo ma non conforme applauso.
I consiglieri di opposizione a turno tengono discorsi contestando il referendum popolare considerandolo inutile e dispendioso, e non servirebbe poichè gli impegni con gli Usa ormai sono stati presi e sono irrinunciabili.
Le loro affermazioni scatenano il finimondo in piazza dei Signori, dove i cittadini stanno seguendo il consiglio nel megaschermo. Arrivano insulti, ingiurie, fischi che si sentono benissimo dentro lo stanzone del consiglio.
I consiglieri fischiati reagiscono importunati contrabbattendo in diretta i cittadini in piazza, in un carosello inedito per un consiglio comunale, complice anche la tecnologia multimediale.
Al contrario quando parlano i consiglieri contrari alla base Usa la folla applaude, sembra di essere allo stadio, arrivando ad osannare il discorso della consigliera Cinzia Bottene, la quale afferma che oggi è un giorno importante dopo due anni di sofferenza.
Cinzia aggiunge: "E' giusto che sia la comunità ad esprimersi sul futuro della sua città, secondo i trattati del 1954 tra Italia e Usa si dovevano concedere la costruzione di massimo otto basi militari, questa sarebbe la nona ma il governo cerca di farla passare come l'allargamento di quella esistente.
Un'altra tappa è stata fatta, ora bisogna attirare almeno 35.000 cittadini ad esprimersi con il voto per raggiungere il quorum.
Già da ora lancio un messaggio ai miei concittadini di Vicenza, mi raccomando andiamo tutti a votare, saremo liberi se votare SI oppure NO ma l'importante sarà esprimersi.
Lo dico io che ho interessi americani (Il governo degli Stati Uniti è un mio buon cliente e l'allargamento alla base mi porterebbe introiti enonomici maggiori, eppure sono contrario perchè amo la mia città!!!)
Io voglio aggiungere una proposta controcorrente al massimo: Invece di costruire una base di guerra, costruiamo una moderna ed attrezzata residenza Rom, si eliminano così quei tetri campi nomadi inefficenti ed innospitali, come pure quelle aree abusive.