lunedì 23 marzo 2009

OBAMA: first 100 days...


Il tempo vola...
sono passati già 49 giorni dall'insediamento del 44° presidente Usa e inizia con coraggio la sua sfida contro la"grande  crisi"
Riuscirà mai a conciliare i suoi piani con ciò che invece la realtà rende fattibile?

Pesante e travagliata l'eredità ricevuta: Due guerre, crisi economica, economia a picco.
Obama  mette in moto una grande strategia di risanamento: Dall'America è partita la crisi, dall'America deve partire la riscossa, la rinascita, perchè è anche una questione di prestigio internazionale e "the president" non vuole perdere questa sfida, ma è sulla giusta strada?

I dubbi sono moltissimi visto che i piani di risanamento Usa concretizzati da milioni di dollari stanziati, (devo dire: corrono voci, dicono,ho sentito dire) vanno a beneficio delle stesse strutture (o persone) che hanno portato l'economia americana alla catastrofe. Niente distribuzione e pianificazione nazionalizzata quindi ma soltanto tanti milioni di dollari verso singole strutture (mirate) dove non esiste la trasparenza circa l'utilizzo della risorsa stanziata (banche).

Questo è un problema (che potrebbe innescare un fallimento dell'intera operazione di risanamento) è ciò è già stato avvertito dalla stessa amministrazione di Obama, e se l'incombenza generasse allora sarebbero guai seri per l'intera nazione.

Penso allora che qui in Italia, il governo farebbe bene a dedicarsi già da ora a seri provvedimenti in tema, in modo che i soldi stanziati e che verranno stanziati ancora seguino il percorso giusto con massima trasparenza, e non verso quelle strutture sbagliate atte al mercantilismo e al favoritismo (amici degli amici, ritorno dei favori) .
Dobbiamo evitare gli errori che (forse) si stanno facendo nuovamente negli Usa, altrimenti si corre il rischio di farsi cogliere nuovamente impreparati rischiando di condannare la nostra Italia a una più gravosa recessione senza precedenti.
Si sono d'accordo con chi dice che la mia è solamente una tesi, ma potrebbe innescarsi anche da noi questo problema ora in emprione, con conseguenze catastrofiche...
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lunedì 2 marzo 2009

Dal cuore del Nord-Est il fallimento delle ronde?


Ma quale sicurezza?... E' un carosello comico qui in Veneto, quello delle ronde, e sotto gli occhi di tutti. Per merito di questo governo  che autorizza queste (ronde di sceriffi) innescando la controreazione e il formarsi o galvanizzarsi di gruppi opposti.

E cosi a Padova si azzuffano "le ronde leghiste" contro i "no global", "romeni" contro "casacche di AN", addirittura il caso di un'associazone "pro senza tetto" che si scontra con ronde delle lega. La Digos interviene per difendere "le ronde", e cosi siamo arrivati al paradosso "ci vogliono le guardie che difendono i guardiani"

Le ronde invece di essere un'appoggio alle forze dell'ordine per la sicurezza della città, sembra che istighino al disordine tanto d' aver, in certe occasioni, bisogno dell'intervento della polizia.
Il problema è che queste ronde, cosi come sono formulate, assomigliano a milizie di partito, e non solo appaiono in certi casi inutili ma addirittura abbisognano a loro volta di protezione.

Un concetto non mi è chiaro: Perchè noi cittadini che paghiamo le tasse, dobbiamo formare ronde per proteggerci? Perchè questo non viene assolto dallo stato? Perchè questo governo non riesce a gestire e risolvere con le proprie forze il problema sicurezza?
E perchè pure l'opposizione ci abbandona e non prende ferree posizioni in merito?
Eppure quello della sicurezza non sembra un problema difficoltoso da risolvere, visto che sia i dati dell' ONU che dell'UE definiscono l'Italia a basso tasso di criminalità e tra i paesi più sicuri in Europa tanto da collocare Roma più sicura di Londra.

E allora mi viene in mente un'articolo che ho letto nel Financial Time di Londra: " Italy gets tough on crime while neglecting corruption"
(L'Italia dura contro il crimine, molle con la corruzione a voi la lettura

lunedì 23 febbraio 2009

I RAGAZZI DI SCAMPIA…



SCAMPIA 167 GROUND ZERO ...la chiamano 167,  ma non è una street di Manhattan è Scampia il quantiere proibito di Napoli, dove prolifica l'illegalità, violenza, omicidi senza controllo, tutti sanno... tutti tacciono mentre il governo è cieco e nessuna forza politica si occupa di questo luogo dimenticato... questa è terra di nessuno...

Centinaia di famiglie vivono in queste montagne di cemento "LE VELE", senza servizi, luce, nessuno paga l'affitto... è un posto di degrado indecente...
Lo spaccio di droga in questo bronx supera quello omonimo di New York, la camorra fa affari d'oro, i giovani abbandonati senza lavoro ed iniziative, quindi facile preda della mala...
La vita è dura qui, la vita è triste qui, la camorra ha sconfitto tutti e si è impossessata dei ragazzi di Scampia fonte di guadagno e sfruttamento.

Le famiglie piangono... i killer della droga fanno l'assurda giustizia... è la legge della camorra... bisogna ubbidire.... a Scampia si spara... si uccide....Scampia è violenta...
L'istituzione locale non riesce a contenere la faida il ghetto è senza speranza. gli abitanti si sono arresi al macabro destino, abbandonati dal governo, da tutti, il quartiere dicono non avrà futuro.

E invece NO!... Non tutto è perduto, ci sono loro i ragazzi di Scampia ... (basta svigna)... A pugni chiusi!... non vogliono l'abbattimento di Scampia... perchè loro ci credono alla rinascita del quartiere, hanno voglia di fare, Scampia per loro è tutto... Scampia è arte... Scampia è musica e folclore... Scampia è creatività... non si arrenderanno mai alle condizioni imposte dalla mala!..

Ma sono pochi.... NO! sono molti... è per loro che il governo deve intervenire... bisogna salvare Scampia!...
Ma è facile fare buona etica, come me, non servirà a nulla!!!
Allora come possiamo aiutare i ragazzi di Scampia? Forse con il VOTO? Scegliendo la forza politica giusta?... Ma quale? Votando la meno peggio?

Anche noi senza speranza?


lunedì 16 febbraio 2009

Eutanasia o testamento biologico? E' calcio politico...


Il dramma politico è uno modo di vita tipicamente italiano!
Questa volta su fronti opposti ecco il nuovo carosello dove gli attori sono il presidente, il primo ministro e il Papa, mentre pomo della discordia è "Eutanasia", "Testamento biologico"
SI o NO e COME.
Quindi il diritto di morire "morte dolce" si è trasformato in uno scontro incandescente tra i più alti poteri in Italia, quello politico e quello spirituale.

Questo fenomeno italiano viene definito all'estero "Political football" cioè una politica fiera di fare gioco,  accanendosi, dramatizzando gli scontri, proprio come nel calcio, ma qui siamo in politica non stiamo giocando.

Così nel nome della falsa morale ed etica il circo si esibisce entrano in scena i politici, con la loro propaganda allegorica, dicono tutti di parlare per il bene del paese, peccato però che rimangano solo parole e promesse.
Ed ecco un numero brillante del circo: Entra in scena Berlusconi che già controlla le due camere, sembra quasi che  il suo pensiero voli alla modifica ambita dell' intoccabile "Carta", forse  per concentrare più poteri nelle sue mani?

E... Dulcis fundo? Ovvio!.. Habemus Papa, la Santa sede sempre imbottonata e lentissima nelle dichiarazioni su controversie tanto da rilasciare commenti anche dopo settimane, questa volta stupisce tutti  inserendosi di botto nel dramma, condannando a squarciagola  l'eutanasia, sta cercando forse di imporre i suoi valori?

Si questo è il "calcio politico" e lo stiamo patendo sulla nostra pelle, e ne vedremo di belle ancora perchè il circo è appena cominciato, ammireremo i nostri politici cioè i nostri stipendiati o dipendenti come vogliamo chiamarli che come "clown buffoni" si prenderanno gioco di noi mentre la vita và... il mondo gira.... e i problemi rimangono....

L'Italia viva!...

lunedì 9 febbraio 2009

CIAO ELUANA...... ORA IL SILENZIO...



Eluana svegliati...

GrassettoGiornali e Tv di tutto il pianeta ne parlano....
l'opinione pubblica internazionale segue la vicenza... il mondo ci osserva... 
Cnn.Italy.Eluana

Il caso Eluana Englaro suscita parecchio scalpore all'estero, perchè accade proprio in Italia in una nazione considerata d'esempio per i forti i valori umani, quelli della famiglia, della democrazia.

Allora i media stranieri si chiedono: Perchè questi valori, unitamente a una forte presenza della chiesa e alla solidarietà e buona intenzione del governo nulla riescono a mettere pace e risolvere la questione "Eluana" CNN VIDEO

Il problema sollevato è più grande del previsto, non certo perchè è impensabile una volontà presunta di Eluana, ma perchè mancano le leggi che regolarizzino questo status, leggi che dovrebbero sollevare i genitori, famigliari da queste difficilissime decisioni: Decidere se staccare o no la spina, o decidere se sospendere o no l'alimentazione del soggetto. (praticamente è un'eutanasia) 

Il caso Eluana ha suscitato una pesante crisi istituzionale, dove il capo dello stato entra in contraddizione con il governo,  si cercano intese, ma il tempo è tiranno e si scarica il compito alla magistratura che si è espressa, ma si stà sbagliando tutto,  perchè con lo scarica barile ci si mette contro la costituzione dove l'art.II-62 parte II recita:

Diritto alla vita
1. Ogni persona ha diritto alla vita.
2. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.
Articolo II-63 Diritto all’integrità della persona 
1. Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
 Full story

Nel frattempo mi unisco al coro di proteste, ...illudendomi anch'io... supplicando... Eluana svegliati...
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lunedì 2 febbraio 2009

Sopravvivere alla crisi economica

In tutto il mondo occidentale si cercano soluzioni per combattere la grande crisi, e allora l’ Assignment desk di reports della CNN lancia a tutti i blogger questo quesito:  “Surviving a tough economy”.

Ogni persona potrà dire la sua, e descrivere brevemente il suo “piano anticrisi personale”, è una sfida lanciata sui blog, perché il nemico da battere è unico per tutti, ma con il nostro scambio di informazioni lo sconfiggeremo!

Ognuno di noi è dentro la sua storia, e può raccontarci in poche righe la sua reazione anticrisi, la sua strategia contro la recessione.
 Alcune persone, aziende, società hanno trovato la soluzione a questi problemi. Ma altrettanti di questi navigano nel buio senza prospettive.

Certi hanno imparato addirittura a convivere con la crisi facendo indesiderate rinunce per quadrare il bilancio famigliare.

E voi?
Come
 state affrontando la dura crisi economica?
La vostra strategia stà rivelandosi vincente?
Qual è il vostro piano anticrisi?

Potrete anche non rispondere, ma l’importante è che non vi arrendiate mai, e continuate a combattere con l’arma vincente dell’innovazione…

lunedì 26 gennaio 2009

Sono uscito dal tunnel (politico) e sono molto contento...


Decisione presa qualche mese fa ed irriversibile, me ne sono andato, sono uscito dall'ambiente politico del PD. Molti lettori lo hanno notato dal mio atteggiamento sulla scelta del tema dei recenti post.

Non potevo rimanere in un'ambiente così statico, inerme, dove le strategie ed attività erano limitate e senza innovazione, ambiente quindi inadatto al mio carattere controcorrente e votato all'azione.

Ho preferito lasciare la politica ai vizi suoi... con la sua retorica ubbidienza di casta, (siamo nell'alto medioevo?), con i bei discorsi oratori e vuoti, con il prodicarsi al solo fine della carriera politica e non per il futuro del popolo.
Ora sono molto più contento... perchè l'unico mondo di cui faccio parte è quello dei cittadini!!!
e comunque nel mio cuore, malgrado, rimarrò "democratico" fino in fondo, credendo in un partito democratico che ancora non c'è, da realizzare,  perchè mancano i personaggi.

Tutto questo mentre molti amministratori (sognano) si ispirano al partito Democratico statunitense confondendolo con quello nostrano e non capendo che negli Usa non esistono partiti di sinistra, e la realtà è imparagonabile alla nostra,  anche questa è retorica ...

L'Italia Viva!...
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lunedì 12 gennaio 2009

Obama: Close Guantanamo!...


L'America ci crede, per gli americani è già un idolo
, (un salvatore?), tanto che il suo odiance sfiora il livello  raggiunto da Bush appena dopo l'11 settembre 2001.

Negli States sono certi che rovescerà le sorti  e risolverà la crisi della nazione,  tanto da considerare le sue scelte di squadra e strategie come rivoluzionarie ed innovative. (?)

L'Europa osserva, e mi chiedo è giustificato questo ottimismo, si può essere euforici per delle promesse. Meglio sarebbe invece giudicare  "l'uomo" dalle sue azioni, su ciò che concretamente realizza.

Obama mostra al popolo "schizzi" di piano di recupero: Raddoppio delle energie rinnovabili, rinnovo scolastico e reti  stradali e taglio delle tasse, il tutto atto a un risparmio generale, ma allo stesso tempo fa marcia indietro sulla sua  promessa di buona intenzione di chiudere il carcere di Guantanamo lasciando fluire dalle casse milioni di dollari per mantenere l'Auschwitz cubano.

Ben è noto la vergogna di cui si copre l'America sulle torture inflitte ai detenuti abusati senza nessuna tutela ai "diritti umani" dove per giunta si sperimentano tecniche di torture fisiche, chimiche e psichiche, (tecniche rivendute poi nei paesi in via di sviluppo con guerriglia). Si pensava che l'Hitlerismo e i campi di concentramento e sterminio appartenessero al 900.

La prima vittoria di Obama da presidente è vincere questa sfida, riuscire a chiudere questo luogo inumano sotto casa. Sarebbe  un messaggio forte lanciato nel mondo un'occasione vincente per essere giudicato positivamente per le sue azioni.

Obama: Close Guantanamo!...... (molti video vengono censurati neli Usa per non condizionare l'opinione pubblica, ma certi sfuggono al controllo e girano in rete, e io che sono Europeo non ho avuto il coraggio di vedere per intero questi video disumani...)
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giovedì 1 gennaio 2009

My 2008 in 60 seconds, welcome 2009 ...


Il 2008 sarà ricordato come  l'anno corto...
(nella foto sono con una mia cara amica, la pop star indiana Mehreen )

Come una fitta nebbia la grande crisi economica mondiale ci ha investiti,  una coltre di ghiaccio ci ha bloccati e anch'io se pure marginalmente  sono stato coinvolto,  ma salendo il mio colle ho ritrovato me stesso e ho visto la strada giusta.

Ma dove si trova il mio colle?
No non è un luogo segreto, nemmeno un rifugio spirituale, e non stà nemmeno in alto.
Il mio colle si trova lontano dal mio mondo, si trova li tra quelle persone distaccate da ogni forma di interesse materiale, persone originali certo e semplici così rare che sono quasi introvabili.
E tra questi che ho ritrovato il mio spirito, e quindi me stesso, è grazie a loro che sono uscito dalla nebbia trovando la strada giusta, quella dell' 'innovazione.

Ora nulla sarà visto come prima, finalmente riuscirò a vedere quello che il mondo capitalista mi impediva di vedere, ho salvato il mio 2008!
La mia sfida sarà nell'anno nuovo, ora che ho ritrovato la strada giusta, ora che ho trovato l'innovazione.

Ecco perchè  mi bastano 60sec. per raccontare il mio 2008, sono in controtendenza è vero, visto che gli esperti lo hanno battezzato "L'anno corto" a causa dei molti colpi di scena nella catastrofe economica mondiale dove ci sarebbe invece da scrivere moltissimo.

FELICE 2009 a tutti voi!... :-))